L'evoluzione è ciclica

Il processo di evoluzione, sia a livello macrocosmico, sia a livello microcosmico è ciclico.

Secondo quanto è stato rivelato ne “La Scienza Sacra” da Sri Yukteswar il sistema solare compie un’orbita rispetto al centro della galassia (il c.d. logos galattico) nel tempo di 24.000 anni. Come scoperto da Keplero, le traiettorie delle orbite sono ellittiche: questo presuppone che ci sono dei momenti in cui i corpi celesti sono più vicini al centro galattico e altri in cui sono a distanza maggiore. Il centro galattico è la manifestazione della presenza di Dio; quando i pianeti sono più vicini al logos, anche la presenza di Dio ha maggiore influsso e viceversa. La lontananza da Dio si manifesta con comportamenti che non esprimono le qualità delle virtù divine.

A livello galattico, secondo i calcoli di Sri Yukteswar confermati dagli astrofisici, il momento in cui il sistema solare è stato maggiormente distante dal centro della galassia è stato nell’anno 499 dopo Cristo; siamo nell’alto Medio Evo, periodo di grandi disordini, e di invasioni barbariche, un’epoca in cui si commisero gravi atrocità e le arti, manifestazioni di spiritualità, furono meno coltivate e prerogativa di pochi. Non a caso questa era è definita “Buia”. Quando poi il sistema solare si muove seguendo la sua orbita verso il punto più vicino al logos galattico, via via le civiltà esprimono, nell’ambito dell’organizzazione sociale, i principi correlati alle qualità e virtù divine: carità, pace, spiritualità, giustizia ecc.. In questi periodi un gran numero di persone è dedita alle arti, il progresso è molto veloce, la serenità, la pace e la fratellanza regnano sovrane. Queste epoche sono dette “Auree”. Poi, compiendo il movimento di rivoluzione, il sistema solare torna ad allontanarsi dal logos galattico, e così le persone manifestano la parte umana più connessa agli istinti e alla soddisfazione dell’ego e le società assumono, di conseguenza, connotazioni diverse da quelle sopra descritte.


Anche nell’ambito del sistema solare la Terra compie le rivoluzioni intorno al sole seguendo un’orbita ellittica; così d’inverno, data l’inclinazione dell’asse, le radiazioni solari producono un minore riscaldamento dell’atmosfera e illuminano meno la Terra rispetto al periodo estivo. Ci ricordiamo che nel corso di Pranic Healing base il nostro Maestro ci ha spiegato il motivo per cui nella “bella stagione” ci si senta più vitali, di buon umore e … solari, luminosi, qualità che richiamano appunto al Sole, manifestazione della presenza di Dio sulla terra nel suo aspetto “maschile”, Elios, e “femminile”, Vesta.


L’evoluzione del Genere Umano è quindi ciclica a causa del susseguirsi, a livello galattico, di epoche buie ed auree, ed a livello planetario, di stagioni fredde con meno ore di luce, e calde e luminose.Anche negli insegnamenti spirituali si fa riferimento all’andamento evolutivo ciclico; il Maestro Gesù ne parla nella parabola del “Figliol Prodigo”: il figlio si allontana dal Padre e dalla dimora (celeste) soffre i patimenti terreni della fame, del freddo, e si contende il cibo con i maiali, per poi tornare a casa e ricongiungersi al Padre.L’andamento ciclico è, così, presente nel Macrocosmo a livello galattico, planetario ed a livello animico.


A livello personale (microcosmico) come si sostanzia l’andamento ciclico? Si esprime nella correzione degli errori cui si deve porre rimedio, a mano a mano che si “matura” evolvendosi. Per mezzo di tutti gli insegnamenti e le tecniche, grande dono del Nostro amato Guru Spirituale, è possibile percorre un cammino verso la “luce” del logos e manifestarci in quanto esseri divini.

Ma se a livello macrocosmico il processo di evoluzione del Genere Umano è ciclico e dettato da eventi che non dipendono dalla volontà dell’Uomo, anche nel processo evolutivo personale chiunque è portato ad errare, lasciato in balia della sua natura più bassa ed istintuale e del suo ego.Si può quindi compiere un’importante riflessione interiore.


Tutti gli errori che una persona commette, sono sostanzialmente causati da due concause: la prima è la mancanza di consapevolezza che si stia tenendo un comportamento non retto. È incontrovertibile che molte persone tengono comportamenti sbagliati mossi da un intento che si ritiene corretto. Un esempio può essere costituito dai comportamenti egocentrici. La seconda causa è la mancanza di forza interiore di “resistere” alla tentazione di soddisfare esigenze personali, che la coscienza riconosce come non opportune, ma la natura personale asseconda.

Attraverso gli insegnamenti, la purificazione e altre tecniche si assume la consapevolezza di come sia appropriato comportarsi (ciò che è giusto o sbagliato) e come esprimersi rettamente.

Gli errori commessi non devono essere causa di staticità. Il nostro Maestro spesso diceva di non provare sensi di colpa, perché tengono legati al passato, si rimane “incastrati” nel passato e non si riesce a raggiungere la felicità, la serenità, la libertà dagli attaccamenti ecc...


La riflessione seguente potrebbe rappresentare un elemento per spiegare a ognuno il senso della propria vita: “Cosa devo fare della mia vita?”, “Qual è il senso della mia vita?”. Semplicemente correggere le tendenze negative mano a mano che se ne assume la consapevolezza e porre rimedio agli errori commessi nel passato, i quali rappresentano unicamente delle opportunità di evoluzione se vengono corretti.Il presente rappresenta il banco di lavoro su cui vengono posti tutti gli errori (del passato) e le tendenze negative che la personalità di ognuno ha accumulato e sviluppato guidata dal proprio carattere (ovvero dal corpo emozionale “assegnato” in questa incarnazione).


Ogni persona ha quindi un lavoro da compiere per l’evoluzione della propria anima: questi sono definiti i “talenti”, cioè le occasioni e gli strumenti di crescita e sviluppo. Quali sono? Sono:

  1. La manifestazione del karma negativo che si materializza; se non lo si smaltisce l’anima non si purifica, quindi il karma negativo da controbilanciare è esso stesso un “talento”.

  2. Gli errori del passato cui si deve porre rimedio e le tendenze negative da correggere, al fine di non accumulare altro karma negativo e crearne di positivo.

  3. Le opportunità di apprendere insegnamenti ed appropriarsi di strumenti sempre più efficienti per operare sul tavolo di lavoro; ovvero gli insegnamenti e le tecniche dono del nostro Maestro G.M.C.K.S.


La conseguente assunzione di consapevolezza di sé svela, a fasi successive, sfaccettature, dapprima nascoste, della personalità che vanno corrette, e debolezze non percepite. Così facendo si incede nel cammino di perfezionamento spirituale, ovvero si progredisce nel percorso evolutivo dell’anima, avvicinandosi sempre più alla luce, godendo di ciò che ora si vede e riconosce e su cui si può finalmente lavorare, sempre più certi e coscienti che senza gli insegnamenti del Maestro Choa tutto ciò non sarebbe stato possibile.


Grazie Maestro, una volta di più!

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