Pranic Healing: l'energia vitale come mezzo per guarire il corpo fisico

Civico20 News aveva già incontrato Carlo Emanuele Musso in occasione del Festival dell'Oriente dove introduceva il concetto di Pranic Healing, ovvero il modo in cui poteva avvenire la guarigione attraverso l'energia vitale. Avendo poco tempo a disposizione e molti concetti da esporre l'istruttore ci ha invitati ad assistere alla presentazione del corso che avrebbe tenuto a Torino presso il centro olistico Brahma Vidya.

Poche persone sono a conoscenza, nell'ampio ventaglio della medicina alternativa, dell'esistenza del Pranic Healing, ma sorprendentemente la sala era piena di persone, perlopiù curiosi, interessati al corso, e allievi già praticanti.

L'obiettivo principale della serata era quello non solo di far conoscere questa disciplina nelle sue capacità e potenzialità a livello teorico, ma anche fornire abbondante spazio alla pratica (a livello semplificato) per offrire a tutti i partecipanti la possibilità di capire e percepire con i propri sensi di che cosa si stava trattando.

Veniamo al dunque; "Che cos'è il Pranic Healing?": in italiano lo si può tradurre come guarigione pranica; è una scienza antichissima nata in Cina da pochi decenni riscoperta ed evoluta dal Maestro filippino Choa Kok Sui. Master Choa Kok Sui (15 agosto 1952 - 19 marzo 2007) era un valente ingegnere chimico ed è stato proprio grazie ai suoi studi che gli è risultato possibile portare delle vere e proprie innovazioni nel campo della terapia energetica e della meditazione, rendendole sempre di più alla portata di tutti. Il suo testo "Miracoli con il Pranic Healing" (prima edizione del 1987) è stato tradotto in 17 differenti lingue facendo conoscere il Pranic in ormai più di 30 Paesi.

Il proposito cardine di questa pratica è quello di individuare disturbi fisici o emozionali che si manifestano come alterazioni all'interno del nostro organismo correggendo gli squilibri che si sono venuti a creare man mano, rimuovendo le energie congestionateed infine proiettando l'energia vitale, ovvero il Prana. Ognuno di noi è in grado, sostiene Musso, riprendendo le parole di Master Choa Kok Sui, di praticare questo genere di medicina purchè si conoscano le tecniche necessarie, nessuno però può improvvisare. E' dunque attraverso la conoscenza prima, e la pratica poi, che si ottengono i risultati e si arriva all'obiettivo.

Come più volte si è detto, e come è bene sottolinearlo anche in questo caso, la medicina alternativa, come nello specifico del Pranic Healing, non si vuole sostituire alla medicina tradizionale e alle pratiche mediche consolidate, ma dev'essere vista come un'importante supporto a cui potersi rivolgere; è una pratica naturale quindi priva di pericolo (non ci sono effetti collaterali), di integrazione (le persone si aiutano tra loro a beneficio del prossimo) che aiuta a ristabilizzare il proprio equilibrio psicofisico. Nello specifico queste alterazioni si manifestano a livello dei chakra (termine indiano che deriva dal sanscrito traducibile come "cerchio" oppure "centro") ritenuti la sede dell'energia vitale e divina.

Con l'alterazione dei chakra il nostro organismo si altera a sua volta creando così disequilibrio. Il terapeuta ha perciò il compito e la preparazione di individuare quale o quali centri energetici sono "intasati" pulendoli, attraverso tecniche ben specifiche e studiate, e successivamente ridare loro energia per funzionare correttamente al fine ultimo di portare beneficio al corpo fisico. Come imparare queste tecniche ed utilizzarle per noi stessi o a beneficio degli altri?: Master Choa Kok Sui ha dispensato le sue conoscenze istituendo dei corsi di Pranic Healing, questi corsi sono insegnati in egual modo in tutto il mondo e sono stati suddivisi in tre categorie che corrispondono a tre livelli di apprendimento.

La durata di questi insegnamenti è breve, due giorni, ma il percorso è intenso ; alla fine il partecipante otterrà gli insegnamenti e le tecniche necessarie per praticare il Pranic Healing, il tutto attestato da un certificato rilasciato dall' Institute of Inner Studies (Istituto degli Studi Interiori) e potrà inoltre ripetere il proprio corso ogni volta che lo riterrà opportuno per affinare le proprie tecniche e conoscenze. Successivamente ogni allievo verrà seguito dal proprio istruttore con cadenze settimanali, proprio come ha istituito il Maestro Choa.

"Ero a Roma per dimostrare la veridicità delle tecniche insegnate nel Pranic Healing",racconta emozionato Musso, "All'inizio della serata si presentarono due signore di mezza età. La più giovane esortò la compagna ad essere più partecipativa poichè non mostrava molto entusiasmo. Dopo aver facilmente intuito le inclinazioni e le caratteristiche interiori della signora, data la momentanea assenza degli altri partecipanti, le chiesi se avesse qualche problema fisico, in modo che, se avessi avuto ragione, così come avevo percepito, potevo farle apprezzare i benefici di una terapia.

La signora mi raccontò di come due anni prima, a seguito di una brutta caduta, non riusciva più a serrare il pugno destro. Mi mostrò mano, e notai subito la sua incapacità nel toccarsi il palmo della mano con le dita, restando con la mano semi aperta. Lei si affidò a me, chiusi gli occhi e invocai l'aiuto di Master Choa rendendomi suo strumento. Feci terapia alla signora che stava seduta su una seggiola davanti a me. Lei si era assopita, appena la chiamai trasalì un attimo e mi guardò con aria interrogativa. le proposi di provare a muovere la mano, il suo scetticismo era tangibile.

Con l'estremo stupore che le si leggeva in volto la signora riusciva a muovere le dita e a serrare anche il pugno! Era stupita e allo stesso tempo compiaciuta. Senza parole si alzò e mi abbracciò forte. Mi ringraziò. Il merito non era mio, io ero solo stato uno strumento. La sensazione ed il calore di quell'abbraccio, il suo senso di riconoscenza e il suo stupore, mi rimasero nel cuore per giorni e qualche volta, ancora oggi, mi tornano alla mente".

La conferenza era terminata, molte erano le persone aiutate da Musso venute lì quella sera pronte a condividere la loro testimonianza; tra di loro c'era un uomo colpito da un ictus che, con lo stesso stupore dei medici, a suo dire, stava ottenendo miglioramenti impensabili e una signora colpita da embolia massiva che, racconta, è riuscita a guarire senza ripercussioni.

In conclusione riaffermiamo che il Pranic Healing non intende presentarsi come una delle tante associazioni che diffondono tecniche di guarigione alternative, ma il cui scopo ultimo è "dotarsi di nuovi strumenti e sensibilità per comprendere e correlare gli strumenti delle varie religioni e delle varie discipline dell'anima".

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